Marina di Camerota (in cilentano Marina re Cammarota) il centro più popoloso (3.500 abitanti) del comune di Camerota, in provincia di Salerno. La “perla del Cilento”, com’è soprannominata, è ricompresa nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quindi protetta dall’Unesco quale patrimonio mondiale dell’umanità e riserva della biosfera. Da sette anni consecutivi Bandiera Blu europea per gli approdi turistici.
Cenni storici
Nel XVII secolo, Marina di Linfreschi non era altro che un gruppo di case, a Capo dell’Infrischi, con pozzo, forno, deposito e taverna, abitata da contadini e pescatori addetti alle fortificazioni della costa. La popolazione cresce, molti marinari della costiera amalfitana e sorrentina vi si stabiliscono, e l’abitato si espande intorno ad una chiesa intitolata a San Domenico di Guzmán.
È il 17 luglio 1848, e Ferdinando II Borbone firma il decreto che stabilisce: ” L’aggregato di case lungo il litorale di Camerota prende il nome di Marina di Camerota”.
Nel XIX secolo e agli inizi del XX ha subito il fenomeno dell’emigrazione, rivolta in particolare verso il Sudamerica ed il Venezuela: per i legami mantenuti con quelle terre in una piazza del centro, di fronte al porto, è stata eretta una statua al “libertador” venezuelano Simón Bolívar, al quale sono anche dedicati la via pricipale del paese e uno dei due cinema locali.
Il nome viene fatto anche risalire a quello della fanciulla Kamaraton, bella come una dea, ma dal cuore di pietra. La leggenda narra che il nocchiero di Enea, Palinuro, se ne innamorò follemente, arrivando addiritura a inseguire la sua immagine nel fondo del mare, andando incontro al suo destino. Colpevole di amore non corrisposto, Kamaraton venne trasformata in roccia da Venere, la roccia su cui oggi sorge Camerota, testimone perenne di uno sfortunato amore.
Le spiagge
* Calanca: incastonata tra due piccoli promontori rocciosi, è la spiaggia col fondale più basso, perfetta per i bambini. Dalla spiaggia della Calanca inoltre si vede l’isola di Marina di Camerota. Si trova praticamente a 5 minuti a piedi dal centro storico.
* Marina delle Barche: anche questa di sabbia finissima a 10 minuti a piedi dal centro storico.
* Lentiscelle: a 1 km circa dal paese. La spiaggia è costituita da piccoli sassi e ciottoli.
* Mingardo: serie di spiagge lunga circa 7 km, le più famose delle quali sono la Cala del Cefalo, la Cala d’Arconte e la Spiaggia la Vela, così chiamata per uno scoglio a forma, appunto, di vela. Si trovano tutte fuori dal centro abitato, lungo la strada che collega Marina di Camerota a Palinuro. Prevalentemente di sabbia finissima, sono rinomate per la profondità dei fondali, ideali per chi ama nuotare.


Il Porto
Marina di Camerota è dotata di un porto piuttosto importante. La struttura, che fu costruita nel 1968, ed attualmente è fra i porti della provincia è quello meglio attrezzato dopo Salerno. E’ costituito da un molo di sopraflutto a tre bracci di circa 450 m e da un molo di sottoflutto di 150 m; fra i due moli c’è una banchina dove sono sistemati tre pontili galleggianti di 80 m ciascuno. I due moli racchiudono uno specchio d’acqua di 46.000 mq. Esso è turistico e peschereccio allo stesso tempo, in quanto ha un notevole movimento di pescherecci grandi e piccoli, come pure piccole barche da pesca. D’estate vi approdano yacht e vi è un servizio di aliscafi che collega Marina di Camerota a Napoli, Capri e Salerno, chiamato “Metrò del Mare” (linee MM4, MM5/W, MM6, MM6/W).
Il porto dal 2003 puntualmente ogni anno si fregia del ricoscimento della Bandiera Blu europea per gli approdi turistici. Nel 2007 anche i pescherecci di Marina di Camerota hanno ricevuto una speciale bandiera blu . Il porto dispone, tra l’altro, di distributore carburanti, carro ponte per imbarcazioni fino a 200 Tn., camera iperbarica, e proprio di fronte vi è la sede della croce rossa italiana. Attualmente il porto è in fase di ampliamento.










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